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domenica 14 aprile 2013

La visione di Vandana Shiva contro quella dei finanzieri: intervista a Laura Puppato

Dopo il "confronto" (ribadiamo! fra figure di caratura impari..) fra Vandana Shiva e uno dei finanzieri sostenitori di Matteo Renzi (tema su cui vi abbiamo dato conto a QUESTO POST), abbiamo chiesto un parere a Laura Puppato, che insieme a Renzi e a Bersani si era presentata alle Primarie del Centrosinistra con proposte piuttosto caratterizzanti, e con lo slogan per una nuova idea di mondo.
Ecco cosa ci ha detto.

giovedì 11 aprile 2013

Tenetevi i vostri Davide Serra. Noi vogliamo Vandana Shiva

Ieri a Ballarò sono emerse amare verità: e chi ha orecchie per intenderle le intenda. 
Il conduttore ha pensato bene di mettere a confronto due figure di caratura non proporzionale. Da un lato Vandana Shiva: studiosa e attivista in prima linea nei più recenti indirizzi per un nuovo paradigma di pensiero ed economico, nota economista di formazione ambientalista, nonché fisica quantistica, nonché autorevolissima teorica dell’ecologia sociale, riconosciuta in tutto il mondo per le sue ricerche e i suoi scritti. Vedi Wiki En, o WIki Italia, oppure QUI.
Dall'altro Davide Serra. Chi è? «Aria da bravo ragazzo e gergo anglofinanziario di rigore (il rialzo è “upside”, lo stipendio la “compensation”, si punta su un titolo perché c’è “high conviction”), nessuna indulgenza sartoriale se non i gemelli sulla camicia azzurra, al posto del Rolex d’ordinanza un Polar di plastica con cardiofrequenzimetro (“lo uso per correre, del resto corro sempre”), un passato da giocatore di pallavolo in A2 (“là alzavo la palla perché ero troppo basso per schiacciare, ora con Algebris, scherza, ho le dimensioni adatte per fare le schiacciate”)» (Davide Serra, biografia).
In breve un finanziere supporter di Matteo Renzi (che l'ha finanziato per ben 100.000 euro).
Bene; costui ha guardato alla sua autorevole interlocutrice come a una mentecatta - liquidandola come tale, o forse come... una donnetta che mette il becco a sproposito nelle cose da uomini.
E lei risponde, in sostanza, che se è questo il pensiero di chi finanzia Renzi, allora Renzi è un problema.
O potremmo anche dire: il problema dell'Italia (e del mondo) è che prevalgano dirigenti (o aspiranti tali) che si affidano a questo pensieroRenzi, nel caso.


Ora.. alle Primarie per il centrosinistra qualcuno che si presentava guardando a un'altra idea di mondo c'era; ed era una donna. Ma molti non se ne sono accorti: la nostra informazione ha contrapposto il "vecchio" e il "nuovo" facendoli rappresentare dai due maschi dominanti in lizza, Bersani e Renzi. Lei, la donnetta, saltata a pié pari, con tutti i suoi puerili contenuti da donnetta.
Ma quei contenuti fanno pensare che le "Vandana Shiva" non siano sono solo un fenomeno folcloristico che viene dai paesi poveri. Sono voci della politica femminile, anche vicine, vicinissime a noi - ancorché non ascoltate.
Ed ecco l'amara verità: se è il pensiero dei Davide Serra che nutre i Renzi, e se Renzi rappresenta per tanti il nuovo che avanza, il solo nuovo che ci si prospetta è vecchio, stantio e senza sbocchi. Insomma, il nuovo è già vecchio. Praticamente quanto il "vecchio" che si vuole rottamare, ma più furbo e sottile.

PS - Su quanto il pensiero di Vandana sia, ai nostri occhi, pura politica femminile - quella nuova e di cui abbiamo disperato bisogno - ci siamo già espresse; qui. Su quanto, e come, anche nelle "nuove" visioni per un'altra idea di mondo, esistano declinazioni al maschile e al femminile - e di come privilegiamo la seconda, anche: QUI.
E a queste riflessioni vi rimandiamo.

mercoledì 6 marzo 2013

Guardando Ballarò: scrive Caterina Della Torre

Ieri sera (5/3/2013) da Ballarò erano ospiti in studio Laura Puppato, Maurizio Pallante e Maurizio Lupi. 
Mondi politici e di vita a confronto. Poi arrivò Renzi con la sua ‘’non chalance’’ di chi sa perdere.
Nuovi e vecchi volti in TV. Una miscellanea quasi ‘’tranquilla’’ quindi ieri sera. Se non fosse che si è parlato in lungo ed in largo del Movimento a 5 stelle e di quello che ‘forse’’ farà nei prossimi giorni. Argomento che getta tutti in ansia perché le rivoluzioni non sono mai indolori.
Dobbiamo ammettere che lo sbarco di così tante novità nella politica italiana ci sta sbilanciando. Ma forse era ora. Come era ora che le donne avessero più voce in capitolo. Perché cose da dire ne hanno. E da fare anche, ma finora a causa della cooptazione dei partiti erano rimaste nell’ombra. Ed ora, grazie all’entrata massiccia del gentil sesso, con il M5S e con il PD che ha svecchiato e ringiovanito le sue file, forse qualcosa cambierà.
Ma quello che mi domando è: cambierà veramente? E sarà utile al paese?
Sentire Laura Puppato ieri sera mi ha rassicurato. Con il suo gentile ed aperto sorriso sembrava quasi regalare allo spettatore le soluzioni economiche che lei, senatrice, persegue e può dire di aver realizzato: a Montebelluna di cui è stata Sindaco con successo, per due mandati.
Contrapposta a Lupi poi, sembrava un agnello di fronte al ‘’lupo’’ cattivo (scusate il gioco linguistico). Ma ha saputo perfettamente rintuzzare gli attacchi del senatore pidiellino. Una Laura diversa dalla prima che aveva esordito sugli schermi di Ballarò, durante le primarie del PD.
Una Laura che ha conquistato il suo posto e che sono sicura porterà avanti le sue lotte anche per noi.
Seguiamola.
Caterina Della Torre, 6 marzo 2013