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domenica 20 ottobre 2013

Nadya di Pussy Riot svela per la prima volta la verità sulle carceri russe: la lettera integrale

Molti articoli hanno riportato la notizia dello sciopero della fame di Nadya Tolokonnikova e della sua lettera pubblica sulle strazianti condizioni in cui sono costrette le detenute nella colonia penale in cui lei sconta la pena da oltre un anno. Ma da nessuna parte abbiamo trovato il testo integrale della lettera in italiano: per questo ne abbiamo fatto una traduzione. Eccola:
Da lunedi 23 settembre ho iniziato lo sciopero della fame. E' un metodo estremo, ma sono convinta sia attualmente la mia sola via d'uscita. L'amministrazione della colonia penale rifiuta di ascoltarmi. Ma io, a mia volta, rifiuto di recedere dalle mie richieste. Non voglio rimanere in silenzio, rassegnata a guardare come le mie compagne di prigionia collassino sotto il peso di condizioni di schiavitù. 

Chiedo il rispetto dei diritti umani, esigo che il campo di Mordovia funzioni in conformità con la legge. Esigo che veniamo trattati come esseri umani, non come schiave. E' passato un anno da quando sono arrivata alla Colonia penale n° 14 nei pressi di Parts. Come dicono le prigioniere: "Chi non ha mai subito parte della pena in Mordovia è come se non ne avesse subita affatto."