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martedì 20 ottobre 2015

Considero valore: battersi per il futuro del pianeta e dei nostri figli. Considero valore: la libertà di espressione

Considero valore: battersi per la difesa dell'ambiente e del territorio. Per la tutela del futuro e dei beni pubblici contro gli interessi privati. 
Nella battaglia della valle contro la TAV, vedremo ora che sarà dei collegati processi per terrorismo. Assolto al processo per "istigazione a delinquere", Erri De Luca ha dichiarato: «Confermo la mia convinzione che la linea sedicente ad Alta Velocità vada intralciata, impedita e sabotata per legittima difesa del suolo, dell’aria e dell’acqua. Questa assoluzione non è (solo) una mia vittoria, è stata impedita un’ingiustizia e ripristinata la legalità dell’articolo 21. Come ostinato cittadino di questo paese non mi sarei fatto togliere la cittadinanza da nessuna sentenza. Ora mi sento tornato uno qualunque e la Valle di Susa resta una questione che mi riguarda. Di questo processo mi rimane la grande solidarietà delle persone che mi hanno sostenuto in Italia e Francia [giornalisti e intellettuali] che non hanno mai espresso solidarietà sono degli assenti e si notano, si sono presi la responsabilità della loro assenza». 


Considero valore ogni forma di vita, la neve, la fragola, la mosca.
Considero valore il regno minerale, l'assemblea delle stelle.
Considero valore il vino finché dura un pasto, 
un sorriso involontario,
la stanchezza di chi non si è risparmiato, 
due vecchi che si amano.
Considero valore quello che domani non varrà più niente e quello che oggi
vale ancora poco.
Considero valore tutte le ferite.
Considero valore risparmiare acqua, 
riparare un paio di scarpe, 
tacere in tempo, 
accorrere a un grido, 
chiedere permesso prima di sedersi,
provare gratitudine senza ricordarsi di che.
Considero valore sapere in una stanza dov'è il nord, 
qual è il nome del vento che sta asciugando il bucato.
Considero valore il viaggio del vagabondo, 
la clausura della monaca,
la pazienza del condannato, qualunque colpa sia.
Considero valore l'uso del verbo amare e l'ipotesi che esista un creatore.

giovedì 24 settembre 2015

Devo fare un esame. Puoi farlo solo se sei grave. Sei grave? Che c... ne so? per scoprirlo devo fare un esame

Gli esami medici e chi paga i "costi degli eccessi". Il cui vero nome, sempre, sarebbe costi della corruzione. Ma di quelli, chi decide chiacchiera e basta. 


Ps - Il disegno è comparso  qui, su facebook. L'abbiamo presa a prestito perché ci pare che, brillantemente, più di mille parole sintetizzi la situazione.
   Cronicamente grottesca.

giovedì 1 agosto 2013

Task Force contro la violenza da un lato, via libera a stalker e corruttori dall'altro

C'è qualcosa che non ci torna. Il 22 luglio la Viceministra Maria Cecilia Guerra ha ri/convocato la Task Force interministeriale contro la violenza verso le donne, già istituita dalla Ministra Josefa Idem: e  il Dipartimento per le Pari Opportunità  informava che vi hanno partecipato tutti i capi di gabinetto o i loro rappresentanti dei vari ministeri coinvolti: istruzione, lavoro, giustizia, salute, economia, integrazione, esteri, difesa nonché il Consigliere per le politiche di contrasto della violenza di genere e del femminicidio del ministero dell'interno. E che tutte le amministrazioni hanno condiviso  la necessità di un'azione coordinata tra le varie istituzioni, ognuna per le proprie competenze, per prevenire, oltre che contrastare, il dilagante  fenomeno della violenza alle donne.

Pochi giorni dopo, però, nell'indifferenza generale, tutta la maggioranza in Commissione Giustizia al Senato ha accolto un emendamento al decreto «Svuota carceri» che abolisce la custidia cautelare per il reato di stalking. Complimenti! 
Ripetiamo: c'è qualcosa che non ci torna. Ma poi rischia di tornare, con il sospetto di qualcosa di ancora più aberrante: e cioè che tale emendamento sia stato posto per salvare (soprattutto), i corruttori: è infatti un colpo di spugna che elimina il carcere per i reati di finanziamento illecito ai partiti, di falsa testimonianza ai pm e di favoreggiamento e contraffazione.

E come si raggiunge lo spettacolare risultato? stabilendo che la custodia cautelare e i domiciliari possano scattare solo per i reati per cui è prevista una pena di 5 anni. Non più di 4, dunque: e 4 anni è proprio il massimo di pena previsto per gli stalker e corruttori, appunto. E la corruzione è l'humus della politica-solo-al-maschile che da sempre ci ammorba, che ci fa schifo e di cui siamo stufe marce. E troviamo molto simbolico, che questo emendamento mandi a spasso a braccetto gli stalker con i corruttori: perché anche la corruzione è stalking. Stalking violento contro la comunità.
E non deve bastarci che ora, con l'approvazione di tutti i partiti, per ridurre la cagnara si parli di rimediare sul reato di stalking: questo emendamento è inaccettabile in toto, là dove dà il via libera a tutti questi odiosi reati, già fin troppo tollerati. I reati che già ci hanno portato alla povertà e alla disperazione sociale.