E così, anche nella puntata di stasera i poveri uomini perseguitati dalla nazifemministe e dalle "false accuse" hanno trovato asilo nel nuovo reparto anti-donne inaugurato dal nuovo corso delle Iene, quelle di Mammuccari. Un reparto di cui non esisteva traccia nella versione del programma condotto da Luca e Paolo, ma che ora ha acquistato evidente visibilità; tanto da essere stato identificato con successo, da questi uomini perseguitati, come un alleato disponibile. E non si sbagliano!
Detto e fatto: a chi rivolgersi, essendo stati riconosciuti colpevoli di stupro di gruppo e per giunta di lesioni personali pluriaggravate? Ma, elementare!
Alle comprensive Iene-del-nuovo-corso.
Alle comprensive Iene-del-nuovo-corso.
Detto e fatta: carta e penna, come due novelli Totò e Peppino, i due bravi ragazzi scrivono alle Iene, spiegando di essere stati oggetti di "false accuse".
E la redazione cosa fa? Si commuove, forse. E imbastisce il surreale servizio che trovate QUI, dal titolo "Sesso, o stupro?". I due bravi ragazzi vengono intervistati nelle rispettive case, sullo sfondo di un rassicurante tinello e una cucina (qui con una statua di un pio santo in primo piano), e raccontano, increduli e ironici, di quella sera in cui si trovavano con altri amici (tutti maschi) a una festa di addio al celibato, in discoteca.
Due bei ragazzi dall'aspetto non proprio arrapante: uno allampanato, con l'apparecchio ai denti, l'altro in sovrappeso; francamente non irresistibili. Ma a lei sono piaciuti. Infatti, in discoteca il primo viene adescato da una ragazza alticcia, che gli fa avances molto spinte. Ma non solo gli chiede di fare sesso: trova entrambi così attraenti che, spiegando di essere una che "ama le cose strane", suggerisce di coinvolgere anche il ciccione per un rapporto à trois. Felici dell'inaspettata proposta, i due vanno con lei nel parcheggio e, in clima di grande cameratismo e reciproca complicità, hanno un rapporto esaltante ("una gran scopata", parole loro).
Il giorno dopo, ripresasi dalla sbronza e dopo aver vomitato più volte, la ragazza si reca al pronto soccorso a curare le ferite, e qui i referti parlano chiaro: le certificazioni mediche rilasciate alla giovane dal pronto soccorso del Brotzu: abrasioni agli arti, ecchimosi diffuse in tutto il corpo e sul volto. La conferma - per l’accusa - che la donna è stata pestata, trascinata sull’asfalto del parcheggio e violentata. Il tutto grazie a condizioni psichiche pesantemente alterate dall’alcol: l’accusa ha dimostrato che ancora il giorno dopo, trascorsa la notte in uno stato di semi-incoscienza, la donna ha vomitato più volte. Ecco perché non è andata subito al pronto soccorso o a un posto di polizia: il suo stato non glielo consentiva.
Medicata al pronto soccorso, e recuperata la lucidità, la ragazza denuncia lo stupro. Rovinando così due poveri ragazzi innocenti, anche la loro mamma lo dice! Seri lavoratori, che erano caduti nella sua trappola.
Il che ci ricorda qualcosa.
E ora come allora, i bravi ragazzi rispondono in modo ineccepibile a tutte le domande trabocchetto. La prima: ma.. se è stata lei stessa a proporvi un rapporto, perché avrebbe dovuto denunciarvi e affrontare la trafila di un processo?
Il che ci ricorda qualcosa.
E ora come allora, i bravi ragazzi rispondono in modo ineccepibile a tutte le domande trabocchetto. La prima: ma.. se è stata lei stessa a proporvi un rapporto, perché avrebbe dovuto denunciarvi e affrontare la trafila di un processo?
perché il giorno dopo si sarà pentita, e avrà voluto dimostrare che non era "colpa sua" [? a chi?].
Certo, lei dice che non era consenziente affatto, anzi: una volta arrivati al parcheggio (attirata lì con la promessa di una striscia di coca), hanno avviato i rapporti tirandole un pugno in faccia che ha lasciato una evidente ecchimosi. Ma c'è un ottimo argomento anche per spiegare perché no, questo non è possibile:
se davvero le avessi tirato un pestone, con la mia stazza altro che quello, l'avrei disintegrata.
E allora come si spiegano le tumefazioni in tutto il corpo? e anche a questa domanda c'è una risposta logica, direi scientifica:
bè, si è girata più volte, nel campo, con l'erba, e si sarà fatta alcuni graffietti: stava carponi sul terreno, è normale che avesse dei graffetti sulle ginocchia.
Insomma: come non credere alle loro proteste di innocenza? Le Iene alla verità ci tengono: ecco dunque un bel servizio, giustificato dai numerosi risvolti oscuri. Siamo davvero sicuri che si sia trattato di stupro... e non solo di sano sesso? [seguito da infami false accuse??! ndr]
Mmmmhh.. diciamolo, sotto sotto questa sentenza non convince!..
E il messaggio è chiaro: non danno giudizio ma.. le Iene mica si fanno infinocchiare. Ora, ci informa l'autore del servizio, aspetteranno (severi e vigili) l'esito del processo di appello.
Meriterebbe una bella riflessione a parte il servizio (nella stessa puntata) "Nascere senza padre", in cui due madri lesbiche sembrano "dimostrare" come valore assoluto che il padre non servirebbe a niente. Ma ora restiamo sul gravissimo tema delle "false accuse". In fondo c'è chi sostiene che siano il 98% del totale! Ne vorremo tenere conto?
Aggiornamento: vi rimandiamo anche alla lettera inviata oggi da numerose blogger e associazioni al Direttore di rete di Italia1, e alla redazione delle Iene.
Aggiornamento: vi rimandiamo anche alla lettera inviata oggi da numerose blogger e associazioni al Direttore di rete di Italia1, e alla redazione delle Iene.




