mercoledì 24 dicembre 2014

L'origine della guerra

L'oggetto del desiderio - secondo le più banali descrizioni c'è questo al centro del quadro di Courbet l' "origine del mondo". E l'opera che (oltre un secolo dopo) completa il quadro, rappresenta, potremmo dire, il desiderio in sé: il suo titolo è l' "origine della guerra". 
L'atto desiderante è qui  evocato dall'impercettibile tensione dell'inizio di un'erezione; ma - soprattutto - al centro c'è il sesso maschile.

Cioè il soggetto desiderante per eccellenza, che nell'immaginario patriarcale evoca potere e conquista (soggetto). Il sesso femminile, secondo lo stesso vocabolario, evoca invece la terra di conquista (oggetto).
Ma in verità non si può evitare che evochi anche la generazione, dunque il (vero) soggetto agente per eccellenza, a dispetto di tutti volonterosi oggettivizzatori. Qualcosa di tale potenza da far tremare i polsi, qualcosa, appunto, che (da quell'altro che il potere ha avocato interamente a sé) esige costantemente di essere represso e incatenato. Mentre la generazione, a sua volta, dà luogo a nuove infinite battaglie di predazione e ancora di conquista.
Vi proponiamo l'accostamento fra questi due quadri come fonte di ispirazione: per una riflessione quanto mai necessaria e irrimandabile
Ognun* si abbandoni alle proprie associazioni di idee e tiri - se crede - le sue conclusioni. Da dovunque si parta, è ora di iniziare a parlarne.
Nel 2013 l'origine della guerra è stato incluso nella mostra parigina Masculin/masculin, dedicata alla nudità maschile nell'arte. Ecco come ne parla l'autrice, Orlan:



L'origine del mondo è stato fin dall'inizio fonte di scandalo e dopo oltre un secolo continua ad esserlo; lo stesso capita all'origine della guerra

Nel 2014 è stato esposto alla 10° Nuit des musés a Besançon, ad esempio; ma l'organizzazione ha ritenuto di non doverne fornire l'immagine alla stampa: 

Ma - in entrambi i casi - lo "scandalo", dov'è??
Il quadro di Courbet è del 1866; l'opera di Orlan è del 1989. Del 2014 è una performance
Je suis l'origine
Je suis toutes les femmes
Tu ne m'as pas vue
Je veux que tu me reconnaisses
Vierge comme l'eau
Créatrice du sperme


Debora de Robertis, con lacrime dorate dipinte sul viso, si è messa ai piedi de l'origine du monde e ha aperto le gambe esponendo il sesso; sullo sfondo l'Ave Maria di Schubert e le parole, ripetute ad libitum: Sono io l'origine / io sono tutte le donne / tu non mi hai vista / io voglio che tu mi riconosca / Vergine come l'acqua / creatrice di sperma.
Messa in scena il 29 maggio, nel giorno dell'ascensione del Cristo, l'origine du monde 2.0 (dal titolo  Miroir de l'origine) non aveva certo intenti blasfemi, crediamo: ma - semmai - intenti di verità. Qui, il nesso con il sacro e con la sua distorsione da parte del maschile patriarcale.


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