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domenica 19 maggio 2013

Pina Debbi: caro Grillo, su Josefa Idem attacchi gratuiti

Posso capire il tentativo di andare oltre un mondo declinato secondo le logiche dell'ideologia, posso anche capire la volontà di attribuirsi un'identità frutto della cosiddetta democrazia orizzontale... Siccome non amo cadere nel pre-giudizio, mi sforzo anche di comprendere (fino a prova contraria verificata con i comportamenti) la strategia di andare contro la "vecchia politica", distruggendo per ricostruire qualcosa che non è ancora molto chiaro... 
Ma l'attacco di Grillo a Josefa Idem non lo accetto.
Questo sì che è pregiudizio... oltre ad essere gratuito.
Oggi, parafrasando la celebre canzone di Gaber, sul blog del leader 5 stelle sono apparsi questi versi....

Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...
Gridare Forza Italia alle partite di pallone
ha un gusto un po' di destra
ma portare una canoista [il link è nostro, ndr] al governo, un po' tedesca,
è da scemi più che di sinistra.
Ma cos'è la destra cos'è la sinistra...

Caro Grillo, non sto neanche a sottolineare che la storia della Idem ne fa un personaggio pulito ed esemplare [e capace, aggiungiamo noi, ndr], ricordo che è stata assessore a Ravenna, ricevendo la stima anche dei suoi avversari... Ma, come ho risposto via twitter... se i politici avessero la determinazione, la correttezza, la dedizione al lavoro della "canoista" (messa al ministero che comprende anche lo sport oltre alle pari opportunità) questo Paese sarebbe migliore. Grillo compreso.
Pina Debbi, 19 maggio 2013

mercoledì 1 maggio 2013

Rosaria Ciancaione: Laura Puppato e il suo "si" al Governo Letta

Oggi è il primo maggio, niente ufficio,  un po’ di riposo non guasta ...
Una sbirciata qua e là su FB.

Leggo il post di Laura Puppato, con le parole di Giorgio Gaber …l’incapacità di capire il modo con cui cambiare le cose che succedono.
Leggo la delusione e la rabbia di tanti per la scelta del PD di  costruire un  Governo  con il PDL e la lista Monti.

Ho già scritto che non era questo il Governo che avrei voluto e capisco il disorientamento di tanti, di fronte alla fiducia che Laura ieri ha dato con il suo voto al Governo Letta.
Ma non posso condividere il modo di guardare le cose che trapela dai commenti alla sua pagina, come se nulla in questi ultimi due mesi fosse accaduto.
Mi affido alle parole di un uomo dalla mente illuminata che, forse, tutti avremmo voluto come Presidente della Repubblica, Stefano Rodotà, che ho  avuto il piacere e l’onore di  vedere alla trasmissione di Fabio Fazio “Che Tempo Che Fa” del 28.4.2013.  
Rodotà afferma (testualmente).. “Letta è stato abile ed intelligente, un po’ mi ha sorpreso perché ci sono personalità di qualità che secondo me  possono forzare in qualche punto, almeno,  una situazione che non è facilissima che non va tutta nella direzione che io avrei preferito  e poi dà …un’indicazione che si può  cambiare cominciando dall’età, dalle facce, dal genere; perché non lo dobbiamo trascurare questo fatto importantissimo della presenza femminile. Detto questo non faccio previsioni né ipotesi perché è difficile, obiettivamente  viene fuori da una situazione molto complicata e ne porta il peso…” 
Allora io dico che non possiamo chiudere gli occhi dinanzi alla realtà.
Non possiamo sottacere che il PD – o una parte del PD - ci abbia provato a fare un governo  di centro sinistra con un’anima fortemente spostata a sinistra.

Hanno sbagliato in tanti, forse tutti.
Lo stesso Grillo con quell’atteggiamento distruttivo - che è cambiato solo nel momento in cui proponeva presidente della Repubblica proprio Rodotà. Ma forse era troppo tardi perchè chi, sin dall’inizio, all’interno del PD non voleva il rinnovamento, si era alimentato proprio dei proclami e degli improperi di Grillo contro Bersani e tutta la coalizione Italia Bene Comune. E si era rinforzato.
Le spinte verso questo erano evidenti.
Qualcuno mi sa dire, d’altra parte, come mai Laura Puppato non è stata designata tra i “pontieri” ufficiali degli incontri tra il PD e il M5S? visto che forse è l’unica nel PD che gode rispetto e stima da parte di Grillo, peraltro, ribaditi in questa campagna elettorale proprio nelle piazze del Veneto?

E’ evidente, non si poteva rischiare che l’ultima arrivata facesse il miracolo perché, a quel punto, il cambiamento non avrebbe potuto essere più rinviato.
E allora  cosa posso rimproverare a Laura?

Forse il fatto che sin dall’inizio lei si è proposta e ci ha messo la faccia, senza remore, senza esitazioni, pur essendo consapevole delle avversità e delle forti spinte contrarie.
Ha agito secondo il suo stile, senza risparmiarsi, a viso aperto, con determinazione, chiarezza, trasparenza, coerenza.

Quella coerenza che oggi le viene misconosciuta: ed io non posso essere d’accordo su questo.
Laura ha votato il governo Letta facendo un’assunzione di responsabilità che le è costata molto; ma non aveva alternative, non ha alternative, perché questo governo è il frutto di una crisi profonda del PD. Che, però, lasciatemelo dire, va ricostruito con persone come Laura che vogliono un rinnovamento vero, che hanno in mente “un’altra idea di mondo”.
Il compito di Laura oggi è quello di vigilare e di essere propositiva e di far sentire la sua voce dinanzi a proposte indegne e per fare bene questo lavoro deve stare al suo posto nel Governo e nel PD, non fuori. La storia insegna che tirarsi fuori  dalla realtà, defilarsi, non porta che al peggioramento delle situazioni, alla distruzione.

E poi, veramente  si possono criticare persone come Laura che hanno il coraggio di dire ciò che pensano? Che hanno la capacità di assumere decisioni, talvolta anche impopolari, dettate dalle circostanze?

Riserviamo le nostre energie per redarguire quelli che si nascondono dietro a un voto segreto.
Ce ne sarebbero almeno  101 da scovare!

Stringiamoci, invece, intorno a Laura che si assume le sue responsabilità e DECIDE, sceglie, rispetto a quanto in quel momento è disponibile e realizzabile.

La storia, peraltro,  non finisce con il Governo Letta, va avanti, deve ritrovare se stessa e ridare agli uomini e alle donne dignità, quella dignità di cui parla Rodotà pronto a partecipare ai nuovi cantieri della sinistra. 
Queste le sue parole:…”Io parteciperò a questa discussione che si sta aprendo, non è l’unica… dovrei avere due, tre vite per partecipare ai cantieri che si stanno aprendo ma tutte le volte che sarà necessario lo farò”.

Il primo cantiere è partito con Left che domani a Roma, al Teatro Piccolo Eliseo, incontra Stefano Rodotà, Laura Puppato ed altri  per discutere sulla “rivoluzione della dignità”.

Rosaria Ciancaione, 1 maggio 2013

mercoledì 27 marzo 2013

Valentina Falcioni: lettera aperta al Mov5Stelle

Valentina Falcioni ci invia la seguente lettera aperta:

Cari elettori e cari parlamentari M5S
stamattina sento il dovere di rivolgere un appello alla vostra disponibilità al realismo e ad una scelta pragmatica;

so bene che non sono i periodi emergenziali quelli più adatti per avere la serenità di conoscersi, ma è anche vero che quasi sempre la criticità porta alle svolte più sostanziali.


E comunque, qualunque sogno ciascun cittadino abbia fatto in questo periodo in merito ai risultati elettorali, oggi ci troviamo con questi numeri: tre forze, tutte con pochi volti di differenza, e nessuna con la maggioranza al Senato.
Significa che nessuna delle tre può contare sulla sua autonomia al governo senza avere una fiducia al Senato da chiedere per insediarsi e da ribadire ad ogni occasione di voto. Il nostro Presidente della Repubblica ha dato l’incarico all’esponente del partito con il maggior numero di parlamentari, facendo ovviamente fede alle regole costituzionali di scelta del primo incarico; se avesse scelto di offrirlo a M5S o a PDL i problemi sarebbero stati identici: ovvero ottenere la fiducia al Senato.
Quindi ora bisogna decidere (e haimè molto in fretta) “chi deve chiedere la fiducia a chi”. Francamente, considerando anche l’inesperienza dei giovanissimi parlamentari e la disponibilità del centrosinistra, sceglierei di appoggiare questa coalizione affinchè si insedi nel governo. La possibilità di affrontare i giusti cambiamenti sarà di certo riconosciuta e alle prossime elezioni anche M5S avrà da vantare il successo di esser stato in grado di entrare nelle scelte politiche nella maniera più attiva e costruttiva e di avere il titolo per essere forza di governo...
Io lavoro in una grande multinazionale informatica, che ha relazioni con piccole, medie e grandi imprese, con settori pubblici e privati. Per quello che vedo vi assicuro che le condizioni delle infrastrutture della nostra nazione non sono in grado di sostenere la pressione di una nuova crisi di governo e successive elezioni, vi prego quindi di valutare con pragmatismo la situazione e di appoggiare il governo del centrosinistra.
Potete chiedere vicepresidenze a commissioni e ministeri, vincolare il vostro appoggio, ma siate disponibili a mettervi alla prova come tutti desideriamo...! desideriamo cambiare e voi siete linfa per un paese che anela a un rinnovamento democratico.
La politica è una bella cosa perchè ha a che fare con la vita di tutti, uomini donne, anziani, giovani, bambini, malati, lavoratori, studenti... bellezza dell’ambiente, cultura. La politica offra il modo affinché tutti i fattori si possano mettere in relazione.

Desideriamo vivamente avervi come autori di questa nuova rivoluzione civile.
Ne abbiamo bisogno, e proprio voi ce l'avevate promessa.
Valentina, 27 marzo 2013