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sabato 6 aprile 2013

Morire di recessione. Ci sia chi muore di rimorso

Un biglietto sul cruscotto di un’amica: Guarda nello sgabuzzino


Nello sgabuzzino ci sono Romeo e Annamaria: un uomo e una donna suicidi. Poi, il giorno dopo, Giuseppe, il fratello di lei, li segue: gettandosi in mare. 
Scusateci per quello che abbiamo fatto, hanno lasciato scritto.

Perdonano tutti e a tutti chiedono perdono, questa volta, quelli che hanno deciso di andarsene, semplicemente gettare la spugna, di fronte a una realtà non più sopportabile, fatta dell'addizione infinita di difficoltà senza soluzione. Morti di recessione, e non sono i primi. 
Ci chiediamo, ora, com'è possibile che qualcuno non muoia di rimorso.
Per avere condotto il paese a "misure" che hanno lasciati intatti i loro privilegi. Per avere voluto e avallato lo strozzinaggio di milioni di altri, gente che ai loro occhi non conta niente - numeri. Per avere pensato a come sfruttarli ancora un po', senza mai pensare a intaccare le proprie certezze. Per spendere ogni giorno, in un giorno, quello che in troppi non hanno nemmeno per l'intero mese. 
La politica orrenda che ci ha condotto fino qui faccia non uno, ma cento passi indietro. 
E il nuovo che avanza? La politica nuova, che oggi resta inerte in questo disastro, impegnata in ininterrotti bracci di ferro su chi deve tenere il mazzo e su come tenerlo, si svegli immediatamente. O crepi di rimorso anche lei.

mercoledì 27 marzo 2013

Valentina Falcioni: lettera aperta al Mov5Stelle

Valentina Falcioni ci invia la seguente lettera aperta:

Cari elettori e cari parlamentari M5S
stamattina sento il dovere di rivolgere un appello alla vostra disponibilità al realismo e ad una scelta pragmatica;

so bene che non sono i periodi emergenziali quelli più adatti per avere la serenità di conoscersi, ma è anche vero che quasi sempre la criticità porta alle svolte più sostanziali.


E comunque, qualunque sogno ciascun cittadino abbia fatto in questo periodo in merito ai risultati elettorali, oggi ci troviamo con questi numeri: tre forze, tutte con pochi volti di differenza, e nessuna con la maggioranza al Senato.
Significa che nessuna delle tre può contare sulla sua autonomia al governo senza avere una fiducia al Senato da chiedere per insediarsi e da ribadire ad ogni occasione di voto. Il nostro Presidente della Repubblica ha dato l’incarico all’esponente del partito con il maggior numero di parlamentari, facendo ovviamente fede alle regole costituzionali di scelta del primo incarico; se avesse scelto di offrirlo a M5S o a PDL i problemi sarebbero stati identici: ovvero ottenere la fiducia al Senato.
Quindi ora bisogna decidere (e haimè molto in fretta) “chi deve chiedere la fiducia a chi”. Francamente, considerando anche l’inesperienza dei giovanissimi parlamentari e la disponibilità del centrosinistra, sceglierei di appoggiare questa coalizione affinchè si insedi nel governo. La possibilità di affrontare i giusti cambiamenti sarà di certo riconosciuta e alle prossime elezioni anche M5S avrà da vantare il successo di esser stato in grado di entrare nelle scelte politiche nella maniera più attiva e costruttiva e di avere il titolo per essere forza di governo...
Io lavoro in una grande multinazionale informatica, che ha relazioni con piccole, medie e grandi imprese, con settori pubblici e privati. Per quello che vedo vi assicuro che le condizioni delle infrastrutture della nostra nazione non sono in grado di sostenere la pressione di una nuova crisi di governo e successive elezioni, vi prego quindi di valutare con pragmatismo la situazione e di appoggiare il governo del centrosinistra.
Potete chiedere vicepresidenze a commissioni e ministeri, vincolare il vostro appoggio, ma siate disponibili a mettervi alla prova come tutti desideriamo...! desideriamo cambiare e voi siete linfa per un paese che anela a un rinnovamento democratico.
La politica è una bella cosa perchè ha a che fare con la vita di tutti, uomini donne, anziani, giovani, bambini, malati, lavoratori, studenti... bellezza dell’ambiente, cultura. La politica offra il modo affinché tutti i fattori si possano mettere in relazione.

Desideriamo vivamente avervi come autori di questa nuova rivoluzione civile.
Ne abbiamo bisogno, e proprio voi ce l'avevate promessa.
Valentina, 27 marzo 2013

martedì 26 marzo 2013

Fiorella Mannoia a Grillo: non è il momento di vendette

Ho aspettato, ho aspettato di vedere che cosa succedeva, ho lasciato passare un po' di tempo per vedere se, passata l'euforia e lo stordimento del risultato elettorale, si potesse finalmente ragionare sulle sorti del paese con responsabilitá e senso dello Stato. 
Sono convinta che l'avvento di Grillo abbia costretto la sinistra ad affrettarsi a riprendere il suo ruolo, appannato da questi anni di torpore e di appiattimento alle logiche della politica. Ho ripetuto, e lo sostengo ancora, che il successo del M5S non é dovuto ai meriti di Beppe Grillo, che pure ha un grande talento di comunicatore, ma per demerito della sinistra che non ha saputo cogliere il malessere che pervadeva il Paese, incapace di rinnovamento, con scarsa attenzione alla comunicazione dalla quale oggi volente o nolente non si puó prescindere, della perdita di contatto con i cittadini, della sua ambiguitá..
tutte cose che ho giá spegato su queste pagine (anche la presidenza della Camera a Laura Boldrini, non so se sarebbe stata cosí scontata senza questo ciclone che si é abbattuto, ma questo é un mio pensiero).
Per questo sono convinta che tutto questo non puó fare che bene a questo paese che si ritrova ad affrontare temi sopiti come la scuola pubblica, i costi degli armamenti, della politica degli sprechi il conflitto d'interessi, la legge elettorale eccetera.
Detto questo ora è il momento di agire. Il Movimento 5 Selle é andato al governo; "ci vediamo in Parlamento" diceva Grillo, bene, ora ci sei andato! 
Ora che cosa si fa? Si sta a guardare il paese andare a fondo o si dialoga? 
Io penso che sia meglio dialogare con l'unica forza con la quale si può pensare di trovare un accordo che è quella del PD. Almeno per un anno e poi tornare semmai ad elezioni. 
Questo non è tradire il movimento, cari Grillo e Casaleggio, questo è senso della responsabilità che i cittadini hanno riposto nelle vostre mani. Voi troverete divertente vedere il PDL cercare di formare un governissmo con il PD e stare a guardare che cosa succede! 
Noi no. Noi non ridiamo affatto.
I cittadini vogliono che qualcuno si adoperi per risolvere i problemi del paese adesso, anche se si trattasse di scendere a qualche compromesso, non per stare a guardare vederlo affondare per poi dire "vedete che fine hanno fatto? Noi siamo piú bravi". 
No, caro Beppe, mi dispiace ma non sono d'accordo, e ti assicuro che ci sono molte persone che la pensano come me, piú di quante immagini. 
Non è tempo di vendette e soddisfazioni personali. Se pensi che il "tanto peggio, tanto meglio" ti porti ad avere, se si tornasse ad elezioni, il 100% dei voti penso che ti sbagli di grosso, perché tutto l'elettorato di sinistra, che è la percentuale piú alta del tuo, ti volterá le spalle.

E chiarisco ancora meglio.

Se ci fosse stata una situazione chiara di governo, se per esempio il PD fosse stato in grado di governare, avrei capito la decisione del M5S di non appoggiare nessun governo e decidere di valutare di volta in volta l'approvazione delle leggi. Ma la situazione in cui ci troviamo é del tutto ingestibile.
Siamo in uno stallo. Nessuno governa, ad elezioni non si può andare, c'é anche il problema dell'elezione del nuovo Capo dello Stato, e se anche andassimo ad elezioni in questo momento temo che ci ritroveremmo nella stessa situazione in cui ci troviamo oggi.
Allora, visto che non era prevedibile quello che è successo, non sarebbe meglio trovare un compromesso transitorio solo per traghettare il paese a nuove elezioni, magari fra un anno?
Il M5S potrebbe avere il potere di mettere sul piatto il suo programma e obbligare il PD ad affrontare tutto quello che in questi anni non ha fatto. 
Conflitto d'interesse, legge elettorale ecc ecc. E noi avremmo una finestra aperta nei palazzi del potere. Non mi pare che questo ragionamento sia poi cosí folle per il Movimento. O no??? I privilegiati come me possono anche aspettare gli eventi e stare a vedere quello che succede, ma tutta quella fascia di popolazione senza lavoro, senza speranza che cosa fa? Meriterebbero uno sforzo da parte di tutti.


Fonte: Fiorella Mannoia, 25 marzo 2013