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sabato 7 dicembre 2013

Stanchezza di odio, anatemi e vuoti menare il can per l'aia - vogliamo politica

Grillo ha fondato il M5S, è vero. Ha saputo riempire quel vuoto lasciato ormai da tempo da una politica che non ha saputo piú dare quelle risposte che i cittadini si aspettavano, lo ha fatto alla sua maniera che puó essere o no condivisibile. 
[Ma] ora i parlamentari stanno lavorando con fatica, con fatica perché sono osteggiati da tutti, da destra e da sinistra; ed è vero, a parer mio, che quasi tutti i mezzi di informazione o li ignorano o li attaccano. Ma non è questo il modo per dimostrare il proprio disappunto. Ora è il momento di abbassare i toni e puntare sulle proposte, non è facendo pericolose liste di proscrizione che si risolve il problema dell'informazione. Ogni giornalista ha il diritto di esprimere il proprio dissenso, anche se questo non ci piace. Comincio a pensare che Grillo ora rischia di essere ingombrante per il M5S e dovrebbe considerare di fare qualche passo indietro e lasciar parlare loro [attivisti ed eletti], sui programmi e non sulle invettive. Siamo stanchi di odio, vogliamo politica. (Fiorella Mannoia, 7 dicembre 2013)
E se possiamo dì… Fiorè: a chi lo dici! ci hai tolto le parole di bocca. 

lunedì 30 settembre 2013

Il dono innato della Boldrini. Si, ma quale?

Ci sono donne che hanno pensato bene di attaccare la presidente della Camera in difesa del loro diritto a essere sguattere felici. Bene, siamo anche noi felici per loro, senza offesa. Perché chi scrive, se posso fare una nota personale, adora servire chicchessia (a maggior ragione marito e figli, soprattutto perché nessuno dà il fatto per scontato). 
Ma questo non significa che tale modello debba essere apprezzato e tantomeno imposto di default a tutte le donne. Perciò, sulla falsariga di quella lettera (che dispiace molto vedere sbandierata come un trofeo di cui vantarsi nel sito di Beppe Grillo) abbiamo scritto qualcosa anche noi, alla Presidente. Certo quella signora aveva il diritto di scrivere la sua; e noi sentiamo il dovere di dire che, da donne, abbiamo un altro punto di vista. Eccolo:

martedì 26 marzo 2013

Fiorella Mannoia a Grillo: non è il momento di vendette

Ho aspettato, ho aspettato di vedere che cosa succedeva, ho lasciato passare un po' di tempo per vedere se, passata l'euforia e lo stordimento del risultato elettorale, si potesse finalmente ragionare sulle sorti del paese con responsabilitá e senso dello Stato. 
Sono convinta che l'avvento di Grillo abbia costretto la sinistra ad affrettarsi a riprendere il suo ruolo, appannato da questi anni di torpore e di appiattimento alle logiche della politica. Ho ripetuto, e lo sostengo ancora, che il successo del M5S non é dovuto ai meriti di Beppe Grillo, che pure ha un grande talento di comunicatore, ma per demerito della sinistra che non ha saputo cogliere il malessere che pervadeva il Paese, incapace di rinnovamento, con scarsa attenzione alla comunicazione dalla quale oggi volente o nolente non si puó prescindere, della perdita di contatto con i cittadini, della sua ambiguitá..
tutte cose che ho giá spegato su queste pagine (anche la presidenza della Camera a Laura Boldrini, non so se sarebbe stata cosí scontata senza questo ciclone che si é abbattuto, ma questo é un mio pensiero).
Per questo sono convinta che tutto questo non puó fare che bene a questo paese che si ritrova ad affrontare temi sopiti come la scuola pubblica, i costi degli armamenti, della politica degli sprechi il conflitto d'interessi, la legge elettorale eccetera.
Detto questo ora è il momento di agire. Il Movimento 5 Selle é andato al governo; "ci vediamo in Parlamento" diceva Grillo, bene, ora ci sei andato! 
Ora che cosa si fa? Si sta a guardare il paese andare a fondo o si dialoga? 
Io penso che sia meglio dialogare con l'unica forza con la quale si può pensare di trovare un accordo che è quella del PD. Almeno per un anno e poi tornare semmai ad elezioni. 
Questo non è tradire il movimento, cari Grillo e Casaleggio, questo è senso della responsabilità che i cittadini hanno riposto nelle vostre mani. Voi troverete divertente vedere il PDL cercare di formare un governissmo con il PD e stare a guardare che cosa succede! 
Noi no. Noi non ridiamo affatto.
I cittadini vogliono che qualcuno si adoperi per risolvere i problemi del paese adesso, anche se si trattasse di scendere a qualche compromesso, non per stare a guardare vederlo affondare per poi dire "vedete che fine hanno fatto? Noi siamo piú bravi". 
No, caro Beppe, mi dispiace ma non sono d'accordo, e ti assicuro che ci sono molte persone che la pensano come me, piú di quante immagini. 
Non è tempo di vendette e soddisfazioni personali. Se pensi che il "tanto peggio, tanto meglio" ti porti ad avere, se si tornasse ad elezioni, il 100% dei voti penso che ti sbagli di grosso, perché tutto l'elettorato di sinistra, che è la percentuale piú alta del tuo, ti volterá le spalle.

E chiarisco ancora meglio.

Se ci fosse stata una situazione chiara di governo, se per esempio il PD fosse stato in grado di governare, avrei capito la decisione del M5S di non appoggiare nessun governo e decidere di valutare di volta in volta l'approvazione delle leggi. Ma la situazione in cui ci troviamo é del tutto ingestibile.
Siamo in uno stallo. Nessuno governa, ad elezioni non si può andare, c'é anche il problema dell'elezione del nuovo Capo dello Stato, e se anche andassimo ad elezioni in questo momento temo che ci ritroveremmo nella stessa situazione in cui ci troviamo oggi.
Allora, visto che non era prevedibile quello che è successo, non sarebbe meglio trovare un compromesso transitorio solo per traghettare il paese a nuove elezioni, magari fra un anno?
Il M5S potrebbe avere il potere di mettere sul piatto il suo programma e obbligare il PD ad affrontare tutto quello che in questi anni non ha fatto. 
Conflitto d'interesse, legge elettorale ecc ecc. E noi avremmo una finestra aperta nei palazzi del potere. Non mi pare che questo ragionamento sia poi cosí folle per il Movimento. O no??? I privilegiati come me possono anche aspettare gli eventi e stare a vedere quello che succede, ma tutta quella fascia di popolazione senza lavoro, senza speranza che cosa fa? Meriterebbero uno sforzo da parte di tutti.


Fonte: Fiorella Mannoia, 25 marzo 2013