Forza o
debolezza, coraggio o codardia, comportamenti limpidi o opachi. Tutto questo si
misurerà alla Camera quando riprenderà ed entrerà nel vivo l’esame della nuova
legge elettorale. Comunque la si pensi sull’Italicum, non c’è dubbio che finora
le donne, dentro e fuori il Parlamento, hanno detto parole chiare sulla
necessità di garantire eguale presenza di donne e uomini nelle liste.
E le parlamentari hanno dato il via a buone pratiche di rapporti e relazioni fra loro, anche se appartenenti a schieramenti diversi, con differenti idee sull’Italicum. Si sono presentate insieme in conferenza stampa e insieme hanno presentato emendamenti e sempre insieme chiedono ora che il voto sui vari emendamenti sia palese. Hanno dato, comunque la si pensi, una immagine di forza, di coraggio, di parole e comportamenti limpidi. Sapranno gli uomini fare altrettanto? Finora li abbiamo visti traccheggiare, balbettare, chiedere di potersi candidare in più collegi, abbassare le soglie di sbarramento, chiedere quorum particolari per salvarela Lega. Insomma , una gran paura di dover tornare a casa per mancanza di consensi, elettori e collegi ad hoc.
E le parlamentari hanno dato il via a buone pratiche di rapporti e relazioni fra loro, anche se appartenenti a schieramenti diversi, con differenti idee sull’Italicum. Si sono presentate insieme in conferenza stampa e insieme hanno presentato emendamenti e sempre insieme chiedono ora che il voto sui vari emendamenti sia palese. Hanno dato, comunque la si pensi, una immagine di forza, di coraggio, di parole e comportamenti limpidi. Sapranno gli uomini fare altrettanto? Finora li abbiamo visti traccheggiare, balbettare, chiedere di potersi candidare in più collegi, abbassare le soglie di sbarramento, chiedere quorum particolari per salvare




