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domenica 26 giugno 2016

Bici e girasoli: un Giro d'Italia contro la violenza

Il 21 giugno 2016 un giovane atleta di Fidenza, Andrea Raffaelli Enzi, è partito da San Donato Milanese con la sua bicicletta, per un giro d’Italia in cui porterà anche la voce delle donne e dei bambini che hanno subito e che subiscono violenza. 


Atleta e giovane padre, Andrea vuole con la sua prestazione dare sostegno alla battaglia contro il femminicidio ed il figlicidio intrapresa dall’Associazione Federico nel Cuore, fondata dalla mamma di quel bimbo che fu ucciso dal padre in un colloquio cosiddetto protetto: Federico che in quelle stanze fu lasciato solo


Una storia atroce ed emblematica che sprona tutti a interrogarsi e a chiedere un vero cambio rotta. Percorrendo l’Italia in bicicletta Andrea sarà testimonial dell'impegno contro la violenza domestica, portando un segnale a tanti uomini e giovani che come lui intendono sostenere il cambiamento culturale che serve attuare. 

E come prima tappa ha portato un girasole (simbolo della campagna contro il figlicidio e dell’Associazione Federico nel cuore), proprio nel luogo dove è stato ucciso il piccolo Federico: gli uffici ASL di San Donato Milanese.

Lì, nell’ambito dove doveva essere protetto, durante un incontro organizzato per tutelare il diritto del padre, Federico fu ucciso a coltellate dall'efferata violenza di quel padre che temeva, con cui non voleva stare. Ma forse, era la tesi degli operatori, non voleva starci perché condizionato dalla mamma! Eh... forse la mamma soffriva di cosiddetta PAS!? No, non voleva starci perché aveva ragione di averne paura. Eppure nessuno ascoltò né lui né la madre; eppure con quel padre il piccolo fu obbligato a starci, eppure fu ucciso, eppure né nel processo, né nel ricorso in Cassazione, il suo caso ha mai avuto giustizia. Colpevoli? zero. Ultima speranza, si attende ora l'esito del ricorso presso la Corte dei Diritti umani di Strasburgo, atteso entro l'anno. 

Grazie dunque ad Andrea che nel suo lungo viaggio ha accettato di portare la voce di donne e bambini che, mentre i centri antiviolenza chiudono, restano spesso inascoltati. Arriverà sino all’Etna e dedicherà l’attraversata dello Stretto a Sara, la ragazza recentemente uccisa a Roma dall’ex fidanzato, a tutte le altre “Sara”; al piccolo Federico, e a tutti i bambini che hanno avuto il medesimo atroce destino (quali, ad esempio, i fratellini Iacovone). Lo farà come ad indicare una direzione; come un girasole che sempre tende verso la luce; e, di città in città, lasciando un girasole anche in tanti altri luoghi dove altri figlicidi o femminicidi sono stati commessi.


Per altre info, e per invitare Andrea a transitare presso un particolare luogo, scrivere ad Antonella Penati: presidente@federiconelcuore.org • Tel. 345.0066295

L’Associazione Federico nel Cuore chiede ai giornalisti e relative testate, ai centri antiviolenza, a tutte le Associazioni sportive di aderire all’iniziativa, sostenerla e pubblicizzarla.

venerdì 28 febbraio 2014

Diritto di famiglia e proposta di legge di on. Bonafede (Mov5Stelle): approfondiamo

ARCHIVIO/DOSSIER • Il 25 gennaio scorso ho scritto un post seriamente critico indirizzato al Mov5Stelle e in particolare all'onorevole Alfonso Bonafede - ma chiarisco: il tema NON coinvolge "un" partito: ma tutti.
E.. ci riguarda tutti. 
ATTENZIONE: STIAMO PARLANDO DI DIRITTO DI FAMIGLIA
In quel post contestavo a on. Bonafede affermazioni contenute in una sua interrogazione parlamentare (che nello specifico si scagliava contro il DLgs 154, del 28/12/2013). Sono temi centrali in cui è difficile orientarsi, per questo è importante informare. E, fra i vari commenti, uno di rete-blog Politica Femminile chiedeva approfondimenti (vedi foto).
Oggi vedo questo approfondimento quanto mai necessario. Rispondo dunque all'invito con questo articolo-dossier, corredato da tutti i link necessari per documentare le mie argomentazioni; in particolare a miei precedenti articoli di approfondimento che consentono di risalire a tutte le fonti verificabili, come ogni trattazione seria (e che possa assistere anche addetti ai lavori) richiede.
E perché approfondire è ancor più necessario?
Perché le preoccupanti istanze di on. Bonafede (Mov5Stelle), vengono ora condivise anche dal gruppo "Noi con Matteo Renzi". Nientemeno, cioè, che da ambienti di governo.

Proposte di legge, parti in causa e presunti precedenti
Vediamo dunque quali sono le leggi in ballo; ma per maggior chiarezza faccio prima una premessa sull'interrogazione parlamentare oggetto della discussione: nel presentarla on. Bonafede si è fatto portavoce delle istanze di particolari gruppi/associazioni, quali
Adiantum 
I Colibrì
gruppi, insomma, che si autodefiniscono come rappresentanti dei "papà separati" - denominazione peraltro impropria dato che non tutti i "padri separati" si sentono da loro rappresentati.

Ora: nella sua interrogazione parlamentare (che contesta il “decreto filiazione”, varato dal governo Letta) Bonafede afferma che la Francia avrebbe approvato la residenze partagée paritaire, ovvero la residenza alternata (obbligatoria) per bambini con genitori separati. Ma non è vero. Quell'emendamento è stato proposto e discusso ma la Francia non l'ha approvato, bensì rigettato - come si può verificare nel sito dell'assemblea nazionale.