Politica femminile sa che il privato è politico, e anche il corpo lo è.
E dunque anche ogni cosa che attraverso il corpo si esprime. Per esempio il dolore delle donne che si trasforma in atroce rapporto devastante con il cibo, quella incapacità di esprimersi e di dire: dire il terribile disagio di non essere come le ossessive immagini delle donne perfette che gridano da ogni rivista e da ogni muro... dire la sporcizia che ci ha marchiate per sempre da quando quello zio, o quel maestro, da piccole, ha abusato di noi... dire quell'impotenza e lo spavento di non avere un posto nella vita, un futuro davanti... dire quella solitudine, quel freddo di non sentirsi amate - non sentirsi amate abbastanza.
Quel dolore che, insieme alla crescente sessualizzazione delle bambine e al soffocante mono-modello femminile della donna ipersessualizzata, inchiodata alla competitività fra donne per modelli estetici irraggiungibili, ha fatto crescere in modo veritiginoso anoressia e bulimia. Un'epidemia inarrestabile che oggi minaccia da vicino anche tutte le bambine in età scolare; e, sempre più, anche uomini e ragazzi.
Le istituzioni - salvo rari appelli che poi cadono nel vuoto - tacciono, da sempre. Nessuna legge, nessun serio programma preventivo, nessun riconoscimento della grave emergenza sociale rappresentata oggi da una malattia una volta rara, e che oggi rappresenta la prima causa di morte delle ragazze fra i 12 e i 26 anni. Un'altra forma di femminicidio, strisciante e di massa.
Fra pochi giorni è il 15 marzo: una data in cui, anni fa, una quasi bambina moriva, a soli 17 anni, di bulimia.

Da allora suo padre lotta perché questa data diventi giornata nazionale di prevenzione e lotta contro i disturbi alimentari, e questa'nno questo progetto verrà presentato a Milano, al teatro Leonardo da Vinci, con una serata di cultura e danza in cui, insieme ad altri 40 ballerini, danzerà come solista anche Mariafrancesca Garritano, che ha fatto propria questa battaglia.

Da allora suo padre lotta perché questa data diventi giornata nazionale di prevenzione e lotta contro i disturbi alimentari, e questa'nno questo progetto verrà presentato a Milano, al teatro Leonardo da Vinci, con una serata di cultura e danza in cui, insieme ad altri 40 ballerini, danzerà come solista anche Mariafrancesca Garritano, che ha fatto propria questa battaglia.
Perché lei è anche l'autrice di "La verità, vi prego, sulla danza", un libro da cui emerge una verità brutale, ma in fondo nota a tutti: messe sotto una forte pressione, e di fronte a modelli fisici molto difficili da raggiungere, le ballerine soffrono in molti casi di anoressia-bulimia. In tutta risposta, invece di precipitarsi a indagare, il Teatro alla Scala, dove Mariafrancesca era solista, pensò bene di licenziarla: e di questo noi donne dobbiamo chiedere conto.
