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giovedì 6 aprile 2017

Carissime tutte, invito all'assemblea di Roma 22-23 aprile 2017

Carissime tutte, la rete #nonunadimeno dal proprio blog invia una lettera a tutte le partecipanti alle mobilitazioni dell'8 marzo scorso. Invito che, da qui, estendiamo anche a quelle che non c'erano. 
... vi scriviamo, scrive il blog della rete, dopo lo Sciopero globale dello scorso 8 marzo, in primo luogo per ringraziare tutte per la forza, il coraggio, la passione, la fantasia con cui è stata animata e fatta vivere questa splendida giornata di lotta e mobilitazione globale.
Si; non era facile, non è stato facile, proclamare la violenza maschile sulle donne ragione abbastanza concreta perché le donne di tutto il mondo, da decine e decine di paesi, si decidessero a indire a livello planetario uno sciopero delle donne; in Italia per chiedere lo sciopero generale. E' stato davvero un evento senza precedenti. Eppure, noi lo sentivamo nei nostri corpi, nelle nostre teste, nel nostro diritto inalienabile a vivere e lavorare con dignità e libertà; perciò lo abbiamo fatto.
In tanti luoghi di lavoro, nei servizi e nelle cooperative, nelle scuole e negli ospedali, nel pubblico impiego come in quello privato, in tante hanno incrociato le braccia, e non solo le lavoratrici dipendenti; lo hanno fatto anche, mettendosi doppiamente a rischio, le lavoratrici autonome e parasubordinate, quelle precarie che il diritto di sciopero non lo hanno. Ognuna mettendosi in gioco a suo modo e non solo in Italia: fiumane di donne si sono riversate ovunque nelle piazze, milioni di donne hanno scioperato e si sono mobilitate in tutto il mondo, in oltre 50 paesi. 
Dobbiamo dirlo, senza arroganza: forse il più importante evento di lotta degli ultimi decenni. O forse, senza forse. Passato l’evento, con il ricordo ancora nitido, si tratta ora di mettere a frutto questa esperienza e di consolidare questa straordinaria nuova marea femminista

Primo obiettivo lavorare a un nuovo Piano femminista contro la violenza, che già le assemblee nazionali di novembre e di febbraio scorsi hanno cominciato a delineare. Per questo motivo la rete invita tutte a continuare insieme partecipando ai prossimi momenti di discussione: dai Tavoli che stanno proseguendo nel lavoro sul Piano, sino alla prossima assemblea nazionale #nonunadimeno, che si svolgerà a Roma il 22 e 23 aprile. 
Occasioni concrete per elaborare collettivamente quanto è accaduto lo scorso 8 marzo e per andare avanti.

venerdì 3 febbraio 2017

Nuova assemblea nazionale delle donne a Bologna: preparando lo sciopero femminista globale

Le donne italiane tornano in assemblea nazionale, questa volta a Bologna; mentre si prepara per l’8 marzo 2017 il primo sciopero femminista globale. L'appuntamento, a cui sono attese circa 1.500 donne da tutta Italia, è il 4 e 5 febbraio alla facoltà di Giurisprudenza (via Belmeloro 14).

Da mesi l’Internazionale femminista si connette da ogni parte del mondo mobilitando piazze a ripetizione e numerosissime per i diritti delle donne e di tutti, per pari opportunità reali, resistenza e lotta alla violenza contro le donne, ai razzismi e agli autoritarismi. Solo per citare gli eventi più importanti degli ultimi mesi, ricordiamo le mobilitazioni in Irlanda e di Varsavia (24 settembre e il 3 ottobre 2016); quella in Argentina e America Latina (19 ottobre) e quella di Roma (26 novembre 2016); quella di Washington, e in tutto il mondo, il 21 gennaio 2017.




Come già annunciato nell’ultima assemblea di Roma (e nella manifestazione nazionale del 26 novembre), sabato 4 e domenica 5 febbraio la rete italiana si incontra a Bologna per fare il punto e stabilire il programma per l’8 marzo: uno sciopero femminista generale, a cui sono invitati anche i sindacati di base, con la proposta di anticipare a quella data anche lo sciopero della scuola ora previsto per il 17 marzo. Di definire 8 punti per l’8 marzo, e del piano nazionale femminista contro la violenza, si parla il 4 e il 5 febbraio alla facoltà di Giurisprudenza. 
Sabato sera il siamo-marea-party: ingresso gratuito, all'Atelier Si (via san Vitale 69), aperitivo-cena e dancefloor in macho free zone.

domenica 9 ottobre 2016

#Nonunadimeno: dall'assemblea nazionale delle donne dell'8 ottobre

Grandissima partecipazione all'assemblea di ieri a Roma: circa 500 donne di tutte le età, tra cui moltissime giovani, provenienti da tutta Italia (e non solo; è intervenuta ad esempio anche una rappresentante delle donne curde). E' stato un confronto intenso e molto partecipato, con interventi durante l'intera giornata. In questo video le prime conclusioni, che saranno poi riassunte in un documento che sarà pubblicato sul sito di #Nonunadimeno.





Solo il primo passo del percorso verso la manifestazione nazionale di sabato 26 novembre 2016, che sarà seguita da una nuova riunione nazionale il 27 novembre, in un coordinamento di confronto e per azioni future. 

domenica 14 agosto 2016

L'autunno caldo delle donne / tutte a Roma: assemblea nazionale l'8 ottobre, manifestazione nazionale il 26 novembre

Questo l'invito rivolto a tutte:
1. sabato 8 ottobre incontriamoci in assemblea nazionale a Roma: 
    dalle 10,30 alle 17 presso l'Università La sapienza
2. sabato 26 novembre ritroviamoci per la manifestazione nazionale
3. domenica 27 novembre discutiamo insieme di un percorso comune per una rapida revisione del Piano Straordinario Nazionale Anti Violenza.
Queste date quindi non sono l’obiettivo ma l’inizio di un percorso da fare tutte assieme. Partecipiamo tutte! questo link > l'invito verso una Grande Manifestazione delle donne 


L'appello parte dalla Rete IoDecido, D.i.Re [Donne in Rete contro la violenza], UDI [Unione Donne in Italia] ma in realtà parte anche da ogni altra singola associazione qui non citata, e poteva partire da ciascuna di noi, in qualunque momento, perché tutte siamo stufe e preoccupate. 
Come scrivono le promotrici, non possiamo più rimanere in silenzio! È giunto il momento di essere unite e di mettere insieme tutte le nostre intelligenze e competenze per contrastare quanto continua ad accadere. Il 25 novembre è la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne. Vogliamo che sabato 26 novembre Roma sia attraversata da un corteo che porti tutte noi a gridare la nostra rabbia e rivendicare la nostra voglia di autodeterminazione.

Non accettiamo più che la violenza condannata a parole venga più che tollerata nei fatti. Non c'è nessuno stato d'eccezione o di emergenza: il femminicidio è solo l'estrema conseguenza della cultura che lo alimenta e lo giustifica. E’ una fenomenologia strutturale che come tale va affrontata.
La libertà delle donne è sempre più sotto attacco, qualsiasi scelta è continuamente giudicata e ostacolata. All'aumento delle morti non corrisponde una presa di coscienza delle istituzioni e della società che anzi continua a colpevolizzare e ridicolizzare le donne.
I media continuano a veicolare un immaginario femminile stereotipato e sottilmente pervaso di un sessismo feroce, che ai più è anche difficile da decifrare; vittimismo (o colpevolizzazione) e spettacolo, neanche una narrazione coerente con le vite reali delle donne. La politica ci strumentalizza senza che ci sia una concreta volontà di contrastare il problema: si riduce tutto a dibattiti spettacolari e trovate pubblicitarie. Non c'è nessun piano programmatico adeguato. La formazione nelle scuole e nelle università sulle tematiche di genere è ignorata o fortemente ostacolata, solo qualche brandello accidentale di formazione è previsto per il personale socio-sanitario, le forze dell'ordine e la magistratura. Dai commissariati alle aule dei tribunali subiamo l'umiliazione di essere continuamente messe in discussione e di non essere credute, burocrazia e tempi d'attesa ci fanno pentire di aver denunciato, nessuna prevenzione seria è messa in atto verso le donne minacciate- E infatti spesso ci uccidono; e questo accade in un trend di continuo peggioramento


Dal lavoro alle scelte procreative si impone ancora la retorica della moglie e madre che sacrifica la sua intera vita per la famiglia. 
Di fronte a questo scenario tutte siamo consapevoli che gli strumenti a disposizione del piano straordinario contro la violenza del governo, da subito criticato dalle femministe e dalle attiviste dei centri antiviolenza, si sono rivelati alla prova dei fatti troppo spesso disattesi e inefficaci se non proprio nocivi. In più parti del paese e da diversi gruppi di donne emerge da tempo la necessità di dar vita ad un cambiamento sostanziale di cui essere protagoniste e che si misuri sui diversi aspetti della violenza di genere per prevenirla e trovare vie d’uscita concrete.
In tutta Italia le donne hanno avviato percorsi di discussione che stanno concretizzandosi in mobilitazioni e dibattiti pubblici. Riteniamo necessario che tutta questa ricchezza trovi un momento di confronto nazionale che possa contribuire a darci i contenuti e le parole d’ordine per costruire una grande manifestazione nazionale il 26 novembre prossimo. 
Per altre info e adesioni: nonunadimeno@gmail.com




E questo che segue... è un anch'esso un post di invito - condiviso da un'amica su Fb, e che ci piace condividere anche qui!
Compagne qui a Madrid sabato 13 "Ni una Menos Madrid Perù" : in video ieri a Lavapies abbiamo sfilato con cartelli. Sto comunicando anche alle compagne qui della nostra manifestazione nazionale del 26:
Dale, italiana, llevó el cartel de ‪#‎Niunamenos‬ por todo el pasacalle de las fiestas populares de Lavapies, varias personas (algunas de Perú) se acercaron a preguntar y fue una oportunidad para contar del sábado y de lo que pasa en Perú estos dias. Dale nos contó tambien que este año en noviembre se esta organizando una gran manifestación de Niunamenos en Italia. Seguiremos conectadas... Muchas gracias por el apoyo compañeras!