Visualizzazione post con etichetta Gaza. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Gaza. Mostra tutti i post

domenica 9 agosto 2015

Anche il diavolo sorride; ora lo sapete. Odio e bellezza a Gaza

Scriveva Simone Weil che perfino la gioia ha due volti: esiste una gioia buona e una cattiva. Non si può fare a meno di ricordare queste parole vedendo il bel sorriso sul volto di Meir Ettinger, il giovane assassino che ha causato l'atroce morte del bimbo di un anno bruciato vivo a Gaza. E dopo giorni di agonia, anche il padre del piccolo è morto; ustionati restano in ospedale la mamma e il fratellino di 4 anni. Ma nessun rimorso
Solo un sorriso - addirittura luminoso - che conferma la piena volontà di fare il male, un male assoluto. Il ragazzo è nipote di Meir Kahane, fondatore della Lega di difesa ebraica, organizzazione di estrema desta, fondamentalista e terrorista, e fautore della deportazione di tutti i palestinesi. Questa è la scuola da cui sboccia quel sorriso, sulle labbra di un quasi bambino nutrito a odio e violenza.
Serve rispondere con altro odio? Forse a sfogare gli animi. Ma ad affogare la violenza, a prosciugare il sangue, non servirà mai. Solo la Bellezza potrebbe. Come sembra dirci lei, la ragazza che con il suo violino profonde musica sulle macerie di Gaza.


domenica 3 agosto 2014

Una donna israeliana scrive al suo vicino palestinese

Palestina e Israele non sono solo odio - né dall'unadall'altra parte..
Caro vicino palestinese, 
desidero dire quanto mi dispiace, profondamente, che tu stia sperimentando in ogni forma sofferenza, angoscia e disagio portati su di te dall'attuale attacco israeliano. 
Non è pazzesco che ci stiamo bombardando reciprocamente senza nemmeno conoscerci l'un l'altro? Non ti ho nemmeno mai incontrato. Ho sentito dire un sacco di cose su di te, fin da quando ero piccola, cose non tanto belle, come - ne sono sicura - quelle che tu avrai sentito dire di me. Ma io non ci ho mai creduto davvero. Sono sicura tu sia un essere naturalmente perfetto, come tutti gli esseri lo sono. So che non è stato facile vivere per anni nelle condizioni in cui tu hai vissuto, e questo ti ha forse anche convinto che io sia un essere orribile. Posso capirlo, ma comunque non ci credo. Non credo a nulla di tutto questo. So che è una mia scelta di seguire questi sistemi di credenze, e gli assiomi che portano solo all'odio e alla distruzione, oppure di non seguirli affatto, per focalizzarmi su ciò che so essere la perfezione naturale in tutti.
Questa perfezione naturale include e contiene tutti ed ogni cosa - io e te, israeliani e palestinesi e tutti gli estremi e le polarità di giusto e sbagliato, buono e cattivo.
Noi non abbiamo bisogno di cedere il nostro potere ai nostri governi e organizzazioni. In ogni caso loro non sanno affatto cosa fare [i link sono nostri, ndr]. Noi possiamo reclamare il nostro potere e farci sentire, a beneficio di tutti. Il mio cuore è con voi e con tutti gli esseri coinvolti in questo conflitto e in tutti gli altri conflitti in tutto il mondo. Tanto amore a tutti noi.
Pace. 
Il messaggio originale:
Dear Palestinian neighbor,
I want to say that I am deeply sorry if you are experiencing now any form of pain, sorrow or disturbance brought upon you by the current Israeli military operation. Isn't it crazy that we are bombing each other without even knowing each other? I have never even met you. I heard a lot of things about you, since I was little, not very good things, as I'm sure you have heard about me. But I never really believed it. I'm sure you are a naturally perfect being like all beings. I know that living for years under the conditions in which you have lived, has not been easy, and maybe it has even led you to believe that I am a horrible being. I can understand it, however I don't believe it. I don't believe any of this. I know that it is my choice to follow these believe systems and assumptions which only lead to hatred and destruction, or not to follow them and stay put in what I know to be the natural perfection of all. This natural perfection includes and contains everyone and everything, you and me, Israelis and Palestinians, and all extremes and polarities of right and wrong, good and bad.
We don't need to give our power to our governments and organizations. They don't know what to do anyway. We can reclaim our power and speak up for the benefit of all.
My heart is with you and with all beings involved in this conflict and all other conflicts around the globe.
Much love to us all.
Peace.
Naama, Israel