giovedì 9 gennaio 2014

Laura Puppato raccoglie l'appello di Patrizia Emiliani dal Centroafrica

Il 27 dicembre abbiamo pubblicato la richiesta disperata della dott.ssa Patrizia Emiliani che chiedeva aiuto dal suo piccolo ospedale nel Centroafrica. Siamo felici oggi di apprendere che, in relazione al suo appello, tra i politici qualcuno si è mosso: è la senatrice Laura Puppato che si è immediatamente attivata per trasmetterlo alla Farnesina
Oggi Puppato è intervenuta in Senato rendendo conto di quanto avvenuto negli ultimi giorni; ecco il suo intervento integrale, e la risposta della presidenza, che era in quel momento tenuta da Valeria Fedeli:
[Parla Laura Puppato]: Signora Presidente, ho chiesto d'intervenire a fine seduta perché voglio rendere evidente quello che sta accadendo nella Repubblica Centrafricana nel silenzio dei media. Una tragedia sulla quale è intervenuto recentemente solo papa Francesco, chiedendo vivamente ai Paesi occidentali di occuparsene.
La vicenda riguarda un Paese di 4 milioni e mezzo di abitanti, 460.000 dei quali, secondo le ultime informazioni fornite dall'ONU, sono stati mandati via dalle loro case e stanno vagando senza alcuna protezione all'interno del Paese, con le truppe Seleka che hanno insediato a marzo del 2013 il nuovo leader, Michel Djotodia, assolutamente incapace di gestire la situazione nel Paese, dopo che era stato estromesso forzosamente il precedente presidente, François Bozizé, rappresentante dei cristiani, che è scappato in Camerun.
Il Paese, dunque, dopo la fame e l'incapacità del precedente Presidente, si è trovato nella fame e con l'incapacità dell'attuale Presidente di gestire la situazione umanitaria e i gravi problemi che stanno creando le diverse truppe rispondenti all'uno e all'altro dei Presidenti (ovvero non rispondenti più a nessuno), e che massacrano a colpi di machete bambini inermi e moltissime donne.
La denuncia proviene da nostri medici, che hanno voluto rimanere nei presidi di Bangui e di Bimbo. Medici che hanno continuato ad operare con la guerra che continuava ad essere combattuta fuori dalle porte dei piccoli ospedali messi in piedi attraverso la solidarietà di moltissimi cittadini italiani, e dei piccolissimi presidi che hanno continuato ad esistere, rappresentati molto spesso dalla comunità cattolica e dai volontari, che non hanno però mai fatto mancare assistenza a qualunque parte della popolazione si presentasse, in particolare a donne e bambini, a prescindere dalle loro origini religiose.
La mia richiesta non è solo di informazione, ma di appello alla Farnesina, con la quale sono in contatto da ormai oltre 20 giorni, e alla quale è stato richiesto un aiuto umanitario fondamentale per salvare vite umane che non sono più nella condizione di essere salvate perché mancano medicinali di prima necessità, quali semplicemente gli antimalarici e le aspirine.

Noi li abbiamo già raccolti e siamo già in condizioni di fornirli in misura massiccia. Serve però un aereo sanitario militare, che trasporti queste medicine e queste strumentazioni mediche. Vi sono inoltre alcuni medici disposti a dare il cambio ai nostri in quei territori. È sufficiente che la Farnesina se ne occupi subito, seguendo l'appello del Papa e rispondendo all'appello che da questa Aula facciamo.

[Risponde la Presidente]: Ritengo sia importante che anche la Presidenza del Senato sostenga questa richiesta di intervento urgente.

Alla seduta del Senato è seguito un comunicato in cui Puppato ha ringraziato Valeria Fedeli (che presiedeva), per avere "fatto propria" la sua richiesta; e altrettanto facciamo noi. Speriamo facciano presto; questa l'ultima mail giunta oggi da Patrizia:
Oggi abbiamo chiuso l'ospedale x mancanza di farmaci, la popolazione quasi ci sbrana, comunque sia le sole mani non curano nessuno, speriamo.
Aggiornamento del 10 gennaio:
Laura Puppato ha reso conto della sua iniziativa, dando ragguagli sulle azioni in corso, in questo post nel suo blog, a cui vi rimandiamo.

5 commenti:

  1. brave tutte, dall'Africa e dall'italia, vi segnalo qui ecco anche il pezzo di oggi di Laura Puppato su Il fatto Quotidiano:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/10/repubblica-centrafricana-la-guerra-che-non-vogliamo-vedere-e-lemergenza-umanitaria/837892/

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    1. molte grazie! inseriamo l'aggiornamento nel post

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  2. perchè il Papa non mette a disposizione il Suo aereo?????

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  3. pregare solo non basta....intanto muoiono

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  4. Tengo a ricordare che in Centrafricano non sono solo i dottori a rimanere nei momenti più duri ma anche altre ONG e attori umanitari. Io attualmente sono a Bangui con COOPI e lo ero anche nei momenti più duri. Ricordiamo tutti gli attori umanitari

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