domenica 5 maggio 2013

Il circo dell'odio contro le donne: ora ci si mettono anche le Iene

La fiera delle falsità e il circo dell'odio contro le donne: in questo preciso momento, h. 22 del 5 maggio, giunge in pompa magna, in prima serata Tv, la peggiore disinformazione volta a fomentare pura ostilità contro le "donne" come compatta categoria, tramite le più sfacciate menzogne. 
Quali donne? Tutte. La donna, in quanto tale, è "sotto controllo" (e fino a un certo punto), solo se è tua moglie. Appena è la tua ex farà tanti e tali danni per cui merita solo odio e se ci scappa anche la morte, bèh! queste donne sono esasperanti: il femminicidio se lo vanno a cercare. 
Vi ricordate il volantino del prete? Ecco. E' questa la Weltanschauung delle cosiddette associazioni di "padri separati" che hanno ispirato i contenuti del servizio andato in onda stasera su Le Iene. Una sistematica colpevolizzazione delle donne che si camuffa sempre sotto la pelosa solidarietà per i "padri poveri".
Quali menzogne? "statistiche" del tutto inventate secondo cui "le denunce per pedofilia e per violenza domestica sono false al 94-98%". 
Ah si? Si, la violenza contro le donne non esiste: l'ha inventata il "nazifemminismo". Ci sono tante denunce solo perché le mogli e le ex-mogli, fomentate dalle femministe, non si fanno sfuggire nessuna occasione per distruggere così la vita dei poveri mariti: con false accuse, e naturalmente spennandoli di ogni centesimo e distruggendoli davanti ai figli
Naturalmente queste cose non si mettono così apertamente al centro di una puntata come questa! Non ancora. Ma sono ben esplicitate nei siti delle "associazioni" suddette. Le stesse che, secondo i monitoraggi di numerosi osservatori, gestisce anche numerosissimi siti e pagine fb.
A quanto pare sono proprio i contenuti che indefessamente propugnano queste associazioni che hanno ispirato i contenuti del servizio  delle Iene, in cui sono state presentate anche le "case a basso costo" che a Roma sono state messe a disposizione dei poveri padri cacciati, messi sul lastrico da mogli avide.
A spese della collettività, ovviamente: cosa su cui non ci sarebbe niente di male, ovviamente: abbiamo bisogno di servizi, specie per le persone bisognose. Se non fosse che le stesse amministrazioni Alemanno-Polverini, mentre premurosamente si occupavano di sostenere i padri separati, hanno anche operato per distruggere sistematicamente, per anni, storici servizi destinati alle donne; e perché? ma per mancanza di fondi, no? e anche per mancanza di condivisione sulla cultura dei diritti, che ha portato appunto tali amministrazioni alla famigerata Legge Tarzia contro i consultori e la libera scelta. [E che palle, era ora, del resto è noto, che consultori e centri antiviolenza sono ormai macchine da soldi colonizzari da femministe cattive (femminazi), dedite a seminare odio contro il maschio (misandria): sempre termini e concetti desunti dai siti delle associazioni suddette].  E' grazie a queste associazioni che qui, stasera, Le IENE ci rivelano il tragico costume delle denunce di "falsi abusi".

Negazionismo della violenza, tolleranza della pedofilia, discredito e disprezzo sulla metà intera del genere umano.
Eccola: questa è esattamente la "cultura" su cui attecchisce la piaga del femminicidio.

Questa è la cultura più odiosa del patriarcato, che (nel timore venga meno, con la tragica "evoluzione dei costumi"), da tempo è coltivata tramite centinaia e centinaia di siti e pagine che impazzano in rete e su fb, ma che sembrano proprio emanati dalla stessa fonte: un'organizzazione dell'odio contro le donne, attivissima sotto un sacco di nomi diversi, che ha trovato nel risentimento degli uomini separati (e a volte, purtroppo, anche delle loro nuove compagne) una miniera di consenso.
E' un'azione ininterrotta di semina-odio: contro le donne, e contro il famigerato "femminismo" causa di tutti i mali sociali. Una semina che sfrutta un disagio reale: fatto da un lato di uomini che non accettano le separazioni, e in parte anche di rancori legati a cattivi comportamenti reali di ex-mogli.  Che esistono - non saremo noi a negarlo; tutti sappiamo quanto possono essere cattive e vendicative anche le donne.
Ma restano casi, non casistiche. Non esiste nessuna violenza di massa delle donne contro gli uomini; e ciascuno di noi lo sa bene. Mentre le statistiche sulla violenza contro le donne sono la più banale delle verità, che tutti conosciamo e incontriamo ogni giorno non solo sui giornali, ma nella nostra vita reale. 

Ora: molti padri separati (così come anche un sacco di gente non separata), vivono in condizioni di povertà, questo è certo. Ma la Caritas stessa, che pure assiste soprattutto uomini (in quanto in buona parte immigrati) conviene che le madri separate povere sono di gran lunga ancora più povere e numerose. 
Non è certo un problema che colpisca di più i maschi, per "colpa delle donne". Semmai il contrario.

E le "false denunce" delle donne e delle madri, purtroppo, sono VERE.
Questa puntata apologetica delle associazioni di presunti "padri separati", che sostengono l'esistenza di false "sindromi" come la PAS, per vanificare le accuse di violenze di pedofilia, per colmo di sfregio è stata diffusa oggi, 5 maggio: nella giornata nazionale contro la pedofilia.

Cari "Le Iene", ci avete molto deluse. Un programma da cui - almeno finché non ha cambiato conduttori - ci saremmo aspettate più obiettività. Ma ora lo conduce Mammuccari: quello che metteva le donne seminude a carponi, in vetrina sotto a scrivanie trasparenti: a mostrare la loro insipienza, mentre lui, brillantemente (si fa per dire), conduceva.

A nome di tutte le donne e delle madri che ogni giorno subiscono veri e tragici abusi, noi protestiamo formalmente.

5 maggio 2013, quinta giornata nazionale contro la pedofilia


Aggiornamento: le critiche apparse a questo post ci sono valse diffide che ci imponevano di cancellarlo. NON dalle Iene, beninteso; ma da un'intera compagine di "associazioni dei padri separati". A cui abbiamo risposto qui

6 commenti:

  1. Mentecatti. The right word.
    Ma anche pericolosi. Stasera sono incocciata per caso in una puntata di Chi l'ha visto che ripercorreva i misteri legati alla scomparsa di Emanuela Orlandi, ed emergeva in modo inequivocabile che là dove c'è pedofilia, ci sono connivenze gravissime ed estesissime: complicità, insabbiamenti, compromissioni che sembrano impossibili. E invece.

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  2. non tutti gli uomini però stanno zitti. Qualcuno comincia a svegliarsi
    http://maiorapremunt.blogspot.it/2013/05/padri-separati-not-in-my-name_8.html

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    1. bel post! grazie per averlo segnalato
      su questo argomento non si finisce mai di imparare

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  3. Alessio Cardinale9 maggio 2013 22:44

    Gentili signore moderatrici,
    la redazione di ADIANTUM ha segnalato al Consiglio Direttivo questo articolo che, tra le altre cose, riporta la seguente frase: "....ma sono ben esplicitate nei siti delle "associazioni" suddette e della loro capofila, l'associazione Adiantum: capitanate dal papà (separato??) di un signore condannato in via definitiva per abusi sui bambini di un asilo in cui aveva una posizione professionale di rilievo....E' l'associazione ospite di Le Iene, e che a Roma, dalla giunta di Alemanno, ha avuto case a basso costo (a spese della collettività) per i poveri padri cacciati, messi sul lastrico da mogli avide. E' l'associazione che qui, a Le IENE, ci rivela il tragico costume delle denunce di falsi abusi. Negazionismo della violenza, tolleranza della pedofilia, discredito e disprezzo sulla metà intera del genere umano.....". Le circostanze rappresentate sono false, destituite di qualunque fondamento, calunniose e diffamanti. E' mio dovere, pertanto, diffidarvi a rimuovere immediatamente l'intera frase in questione, preannunciandovi che in caso di mancata ottemperanza l'associazione ADIANTUM procederà nei vostri confronti nelle opportune sedi giudiziarie - civili e penali, con riserva di risarcimento di tutti i danni.
    Cordialità
    Alessio Cardinale
    ADIANTUM - Portavoce Nazionale

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    1. Il problema da Lei posto è complesso, sig. Cardinale; e doveroso risponderLe in modo circostanziato.
      Lei ci elenca qui, pubblicamente, una serie di punti che dovremmo rimuovere dal nostro post, in quanto ritenuti "diffamanti e lesivi"; argomento che (ne conveniamo!) non può restare senza riscontro.

      Abbiamo preso atto delle Sue osservazioni e La rimandiamo dunque a un post dedicato, che troverà qui:

      http://politicafemminile-italia.blogspot.com.es/2013/05/dopo-il-servizio-delle-iene-diffide-e.html

      Cordialità.

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  4. Brave, bisogna fare una legge che impedisca agli uomini di parlare!

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